Per spiegare il concetto di Odontone, bisogna per un attimo dimenticare le nozioni anatomiche che
caratterizzano la nostra cultura e immaginare l’anatomia della bocca come la vedevano i medici cinesi quando
non c’erano le basi scientifiche di oggi.
La scienza medica ha scomposto il nostro organismo pezzo per pezzo, catalogando ogni apparato, organo e
cellula , rendendoli delle unità anatomiche e fisiologiche indipendenti.
Ad esempio, a livello del primo molare inferiore abbiamo il dente, il legamento alveolare, l’osso alveolare, la
gengiva, il periostio, i fasci vascolo nervosi ecc.
Ogni cosa è una unità indipendente con le sue peculiarità .
Nella Medicina Tradizionale Cinese, invece, il primo molare e le zone anatomiche contigue fanno parte di un
circuito energetico collegato ad organi , che in questo caso sono intestino crasso e polmone .
Esistono inoltre anche altre relazioni del circuito che troveremo in delle tabelle, le tavole di Voll.
Per la MTC, il motivo principale della classificazione non è anatomico, ma è dato dal decorso del canale
energetico e da tutte le relazioni che ha lungo il suo passaggio , questo canale è chiamato meridiano , i diversi
meridiani formano veri e propri circuiti di scorrimento.
Questi circuiti hanno un inizio e una fine e si intersecano fra loro allacciando rapporti, per cui in realtà non
sono distaccati, ma formano una unità funzionale energetica.
Ogni zona può essere considerata una stazione energetica e il dente è una di queste.
Ogni dente o più denti fanno parte di un meridiano , solamente che non è solo il dente a farvi parte.
Può chiarire meglio il concetto di odontone, l’osservazione di una tac dentale.
La TAC di un mascellare mostra esattamente una fetta di una zona della mandibola con un dente , l’osso che
lo contiene e tutti i tessuti adiacenti che vengono mostrati in quella fetta di scansione.
Ebbene l’odontone è la zona che comprende tutti i tessuti sia molli che ossei oltre che i vasi e nervi presenti
in una sezione ben precisa, proprio come la scansione di una TAC.
Questa sezione corrisponde alla grandezza e posizione del meridiano e cioè di quella via energetica che passa in
quella zona.
Il meridiano contrarrà, lungo il decorso, relazioni con dei circuiti ben specifici, tipici di quel meridiano.
Un problema energetico del meridiano porterà quindi ad ammalare tutti quei tessuti presenti lungo il suo
decorso e quindi anche la zona dell’odontone potrà risentire del problema energetico .
Tornando all’esempio del primo molare inferiore, una situazione di patologia del grosso intestino porterà uno
squilibrio del meridiano che, riflettendosi sul dente, lo carierà, oppure danneggerà la gengiva con formazione
di una tasca, o porterà alla perdita ossea della zona, oppure creerà un problema al nervo del dente con una
iperemia pulpare, ma sempre dell’odontone corrispondente.
Avendo la zona, dove passa il meridiano, delle coordinate anatomiche ben precise, lo spostamento di un dente
dalla sua sede lo potrebbe portare fuori dal suo canale energetico per entrar a far parte di un altro meridiano .
Questo succede ad esempio, con la perdita prematura dei denti quando l'ottavo prende il posto del settimo
dente.
L’immissione di un impianto lo fa invece entrare come nuovo protagonista nel circuito energetico della zona
in cui viene impiantato.
Se un problema dentale può creare problemi a distanza, sostituiamo al dente il concetto di odontone e
possiamo ben capire come qualsiasi patologia di quella zona potrà andare ad influire sulla salute generale
poiché ogni singola struttura anatomica dell’odontone potrà alterare il circuito energetico di cui fa parte.
Ad esempio una zona edentula potrà comunque creare gli stessi problemi che una zona con elementi dentali,
allo stesso modo un corpo estraneo, come un impianto, potrà invece sostituire energeticamente il dente, in bene
o in male.
Concludendo possiamo affermare che ogni struttura che compone la zona dell’odontone potrà essere
patologicamente colpita da un problema del circuito del meridiano .
Allo stesso modo qualsiasi struttura malata dell’odontone potrà disturbare il meridiano e le strutture a lui
connesse.
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