In questa sessione spiegherò in maniera semplificata cosa sia l’elettroagopuntura di Voll.
Immaginate che il vostro corpo possa parlare per voi, dicendovi ad esempio: il mio rene destro sta funzionando
male, il latte mi dà fastidio, ho il fegato pieno di pesticidi e tutti questi problemi li mando al ginocchio, quello
che ti fa male.
Immaginate che vi dica anche quello che gli fa bene oppure no, ad esempio: quel drenante fitoterapico mi aiuta
tanto a far uscire i pesticidi ,così potrò mandarne meno al ginocchio che farti meno male, ma devi anche bere
tanta acqua. Se poi smetti anche di bere latte, mi sa proprio che potrai fare anche tanti salti su quella tua
gamba che ora ti fa male!
In realtà l’organismo le sa queste cose, sa cosa ci fa bene e male, ma a noi manca la chiave di lettura.
Una di queste chiavi di lettura è il test di EAV.
Si appoggia sulla pelle un puntale che legge una informazione in scala di millivolt poi, interpretata come un
valore numerico da uno a cento su un monitor.
A seconda del valore, la risposta sarà sì, no: questi sì o no potranno anche avere un valore quantitativo e, cioè,
molto o poco.
Quindi, facendo il test, andiamo a porre delle domande ben precise al corpo e alla sua intelligenza cellulare,
senza passare dal cervello del paziente. Tali domande riguardano sia lo stato di salute, sia quello che si può
fare per migliorarlo.
Facciamo un esempio che riguardi il campo odontoiatrico.
Abbiamo una persona con una nevralgia trigeminale di origine incerta, in questo caso possiamo chiedere, ad
esempio: è di origine dentale? Risposta sì.
Quale dente la origina? Risposta: il molare numero 16.
Che patologia ha il 16? Una pulpite acuta? Risposta: no.
Il 16 ha una infezione all’osso? Risposta: sì.
Ha il 16 una ripercussione negativa anche sullo stomaco che è l’organo correlato? Risposta: si.
Utilizzando la nux vomica come omeopatico migliora sia lo stomaco che la situazione del dente numero 16?
Risposta: migliora molto lo stomaco, poco il dente.
Quanto è grave l’infezione al 16? Risposta: molto grave.
Capirete, quindi, quanto possa essere utile fare un test del genere per avere informazioni precise sullo stato e le
relazioni di quel dente con l’intero organismo.
Una domanda che mi sono più volte posto è se l’organismo possa mentire, cioè falsare la risposta e, quindi, se
questo mezzo di indagine abbia dei limiti.
Dobbiamo per rispondere partire dai presupposti di funzionamento. Questo è un test bioenergetico, non è
basato sulla biochimica e, quindi, lavora su segnali molto deboli che possono essere coperti o modificati da
impulsi più forti.
Inoltre ci sono dei meccanismi di compensazione che il fisico mette in atto in situazioni di emergenza, che
appiattiscono i segnale di risposta.
Quindi, impulsi più forti possono coprire quelli più deboli o meccanismi compensatori possono nascondere
impulsi negativi o positivi.
Sta alla bravura dell’operatore intuire e smascherare queste informazioni falsate che, però, del resto, non sono
coìi di frequente riscontro.
Resta il fatto che questo test sia un grandissimo aiuto e che vada ad integrare tutti gli altri mezzi diagnostici a
nostra disposizione, senza essere invasivo o avere nessun tipo dì controindicazione.
.

