L'ELETTROAGOPUNTURA DI VOLL INTEGRATA E LA MORA TERAPIA.
L’EAV (elettroagopuntura secondo Voll) e la terapia Biocibernetica secondo Morell (MORA terapia ), sono
due metodiche di regolazione bioelettronica (tecniche BER secondo la terminologia anglosassone) come la
Diagnostica Biofunzionale, il Vega test ed altre che misurano, con appositi elettrodi, il flusso energetico di
natura elettromagnetica dei meridiani dell’organismo: questa energia si concentra in punti particolari (punti di
agopuntura), che hanno precise corrispondenze con organi interni e tessuti.
L'EAV rappresenta una sintesi tra l’Agopuntura Tradizionale Cinese, la Medicina Clinica Occidentale, la
farmacologia Omeopatica, Omotossicologica ed Isopatica.
I valori misurati vengono letti su di un quadrante che è suddiviso in cento parti (unità di scala = U.S.)
Voll ha stabilito che il valore ottimale, cioè quello che corrisponde all’equilibrio bioenergetico e quindi alla
salute, è uguale a 50 U.S.
Valori maggiori indicano uno stato di intossicazione o di flogosi, valori più bassi indicano una tendenza al
deficit energetico e alla degenerazione.
Il principio della misurazione in EAV consiste nell’ applicare una minima tensione (inferiore ad un volt) tra un
elettrodo tenuto in mano (polo negativo) e un elettrodo puntale (polo positivo), dal quale viene generata una
piccola corrente (circa 10 microAmpere). Una corrente di reazione sulla cute di circa 4-5microA è considerata
normale (stato di salute o di eutonia); invece valori più alti o più bassi (circa 1-100 microA) corrispondono ad
uno stato patologico.
Il principio biofisico che sta alla base dell’EAV è il seguente: ogni cellula è una batteria che emette energia
elettrica; questa non è un evento secondario delle funzioni organiche ma è un sistema energetico causale che
stabilisce un collegamento tra gli organi ed i tessuti interni con i punti di agopuntura, seguendo le leggi dell’
Energetica Cinese. Questi punti variano la loro conduttività a seconda dello stato fisiopatologico degli organi
interni.
Nel test dei medicamenti si possono utilizzare tutti e tre i maggiori principi terapeutici, cioè il principio anti
(allopatia), il principio del simile (omeopatia) e quello dell’uguale (isopatia): l’ultimo dà anche un’indicazione
eziologica sulla malattia.
Possiamo introdurre nel circuito composto da paziente e strumento diagnostico, un farmaco omeopatico,
allopatico o fitoterapico e, rimisurando lo stesso punto, possiamo notare una variazione del valore precedente se
il farmaco è utile terapeuticamente per il soggetto.
Utilizzando inoltre il principio isopatico e, quindi, non il “Similia similibus” dell’omeopatia, ma l’Aequalia
aequalibus curentur, possiamo avere un indicazione diagnostica su quale microrganismo, virus o sostanza
tossica sta provocando la sintomatologia in atto.
Infatti il medicamento isopatico è diluito e dinamizzato secondo le leggi dell’omeopatia, ma la sostanza madre
è la stessa che ha provocato la malattia stessa.
Ad esempio, se un paziente ha una sintomatologia da intossicazione da piombo, inserendo l’isopatico Plumbum
metallicum in diverse diluizioni (ad es. D6 o D8), otterremo un miglioramento dei valori verso il 50 e potremo
così affermare che il paziente soffre di un’ intossicazione da piombo.
E’ possibile inoltre, con tale metodica, stabilire anche la gravità dell’intossicazione stessa secondo i seguenti
criteri: l’intossicazione è tanto più grave quanto più bassa è la diluizione necessaria per riequilibrare i vari punti
(ad esempio, se è necessaria una diluizione D6 in un caso e D10 in un altro, il primo paziente è più grave del
secondo).
Inoltre possiamo stabilire su quali organi il carico tossico ha il suo effetto, misurando i punti specifici degli
organi che, sono riequilibrati, con le diluizioni dei diversi nosodi.
Lo sviluppo ulteriore di questa metodica, vuole essere una sintesi tra l'EAV classica e le conoscenze
accumulatesi negli ultimi decenni, nell'ambito di altre metodiche bioenergetiche come:
1-Il test del riflesso cutaneo vegetativo secondo Schimmel.
2-La Kinesiologia applicata.
3-La terapia di biorisonanza secondo Morell e Rasche (MORA).
Così, intrattenendo un colloquio energetico con l'organismo, si arriva ad una diagnosi precisa per eseguire un
trattamento efficace che, logicamente, discende dalla diagnosi posta.
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