Da quando utilizzo in studio il test di EAVI, come integrazione diagnostica, il numero di casi risolti e di
soluzioni ai problemi che mi si presentavano, sono di gran lunga aumentati.
Le tipologie di risoluzioni si dividono in due grandi gruppi :
1-Il primo riguarda le diagnosi e le terapie prettamente odontoiatriche.
2-Il secondo riguarda il miglioramento di patologie sistemiche, di ambito non prettamente dentistico.
Non mi soffermerò nell’esporre i casi risolti con l’ausilio dell’EAVI, ma nei quali si sarebbe potuto trovare una
soluzione classica, ma solo dei casi complessi, nei quali non si era riusciti a fare una diagnosi ben precisa.
Questi sono i classici casi di pazienti che fanno la spola fra uno specialista e l’altro, senza trovare una vera e
propria soluzione ai loro problemi.
RISOLUZIONI ODONTOIATRICHE.
L’aiuto diagnostico che dà la metodica EAVI nel campo odontoiatrico è legato, principalmente, alla
comprensione della causa di un dolore, che può essere causato da una pulpite non ben identificata, da
patologie dolorose di eziologia vaga, da dolore trigeminale aspecifico.
Segue un elenco di casi risolti:
Dolore pulpitico, nevralgie trigeminali, dolore retro-mandibolare, dolore all’articolazione temporo-
mandibolare, dolore all’orecchio, dolore al seno mascellare, dolore all’occhio, dolori o pesantezza in punti
localizzati del viso, dolori non giustificabili a: denti, impianti, zone gengivali, corpi estranei inclusi, denti in
inclusione o seminclusione.
Dolori o fastidi vicino protesi o apparecchi, naso sempre chiuso con difficoltà di respirazione e rinite, acufeni,
ronzii e vertigini, infezioni ripetute all’orecchio, diminuzione udito, problemi non identificabili in zona
perioculare, infezioni congiuntiva o periorbitali .
Ingrossamento linfonodi sottomandibolari, contrazione della muscolatura periorale e masticatoria, contratture
della muscolatura dello sternocleidomastoideo del collo e del muscolo trapezio.
Sindrome della bocca bruciante, sintomi di bruciore-secchezza gengivale, della mucosa e della lingua,
leucoplachie, candidosi.
Sapore metallico in bocca, sensazione di corrente o scosse all’interno della bocca.
Gonfiori, zone arrossate o dolenti in zone mascellari del viso di origine sconosciuta.
Trigger point sul viso, cioè punti ben determinati dai quali parte il dolore o scosse elettriche che seguono un
percorso ben preciso.
Cefalee, emicranie.
Parafunzioni, bruxismo, serramento e digrignamento, disfunzioni neuro-muscolari ATM , clicks articolari.
Sensibilità dentale non risolvibile.
Come si evince dall’elenco, la tipologia della casistica risolta è molto vasta, ma è stata risolta, o migliorata,
solamente grazie all’identificazione precisa della causa scatenante.
Fatta la diagnosi, è relativamente semplice trovare una soluzione terapeutica, sempre restando che la causa sia
solamente, come spesso succede, una causa odontoiatrica.
RISOLUZIONE PATOLOGIE A DISTANZA.
La risoluzione di patologie non prettamente di pertinenza odontoiatrica, difficilmente accettate dalla medicina
accademica, fanno parte di quel contesto guarigioni legate alla medicina dell’evidenza, la quale ha una
importanza essenziale per il paziente, che si libera da un problema e che, invece, ne crea un altro, di tipo
scientifico, difficilmente spiegabile sulle basi deterministiche della medicina ufficiale.
La spiegazione di questi effetti,invece, trova una chiara spiegazione grazie alla teoria del Sistema di regolazione
di base di Pischinger.
L’effetto patogeno della zona focale, oltre a rilasciare direttamente in circolo tossine, batteri ed eventuali
materiali estranei, provoca una alterazione della matrice extracellulare e disturbi neurovegetativi, per
interruzione delle vie riflesse nervose.
Le cause principali sono essenzialmente due: i foci dentali e le intossicazioni, che creano problemi a distanza,
difficilmente riconoscibili e relazionabili .
APPARATO OSTEO-ARTICOLARE.
Sono tanti i casi risolti, da semplici dolori alle articolazioni, fino ad arrivare alle vere e proprie artriti
diagnosticate come tali.
Cevicalgie, dolori e gonfiori alla spalla, gomito, polso e dita, sono molto frequenti dallo stesso lato della
focalità.
La stessa cosa accade, per le gambe.
Naturalmente quando parliamo di patologie complesse, c’è sempre una multifattorialità causale, per cui la
risoluzione immediata, con l’eliminazione del problema dentale, è rara, ma comunque possibile.
Si ottengono invece magnifici risultati se si affianca una terapia di accompagnamento omeopatica,
omotossicologica e alimentare.
Mi ricordo di un pensionato con un giudizio in semi inclusione ossea, che, senza nessun altra terapia, a parte la
bonifica focale, mi ringraziò .
Mi disse che finalmente, dopo l’estrazione, riusciva a fare a piedi lo stradello che da casa sua scendeva in
spiaggia e che erano anni che non lo percorreva più.
Ma molte altre persone si alzano dalla poltrona con grossi giovamenti articolari immediati, spesso parziali, a
volte totali.
L’articolazione dolente o bloccata dà, immediatamente, una sensazione di leggerezza e di maggiore
mobilità.
In alcuni casi, i soggetti sono molto propensi a stiramenti e strappi muscolari reiterati e di difficile guarigione
dal lato del corpo ove è presente una infezione focale.
I casi di artrite di origine dentale, invece, sono molto interessanti.
Alcune volte si ottiene una regressione parziale, se non completa, ma, comunque, si riesce sempre a
diminuire, se non addirittura sospendere, la terapia cortisonica.
Ci sono degli individui che hanno un legame così diretto denti-articolazioni che, come sviluppano una
problematica dentale, immediatamente questa viene subito “risentita” a livello articolare.
In odontoiatria, posturologia e osteopatia, questo legame viene imputato ad un problema occlusale e di
contatti; invece, a questi individui, basta una piccola infezione di una tasca gengivale, (che fra l’altro può
essere accentuata da un trauma dentale ), per sviluppare un problema muscolare o articolare.
In altri casi sono pulpiti, anche asintomatiche, che si trasformano in breve tempo in vere e proprie osteiti, che
richiedono l’estrazione immediata del dente, senza nemmeno la possibilità di una devitalizzazione o cura
canalare.
Sono proprio questi soggetti che ottengono i risultati più eclatanti quando fanno una bonifica dentale, al
contrario, hanno le ricadute più veloci, se non controllano spesso lo stato di salute della loro bocca.
PROBLEMI DELLA PELLE.
La pelle, spesso e volentieri, funge da organo emuntore per le tossine, che dalle mascelle vanno in circolo,
appesantendo il lavoro di fegato, reni, intestino e polmoni.
Spesso ho trovato che denti devitalizzati infetti, radici infette, bocche sature di metalli che erano la causa di
eritemi cutanei, esantemi , bolle e zone pruriginose in varie zone del corpo: solitamente sulla zona di
avambracci, caviglie , addome, collo e decoltè, oltre naturalmente alla zona periorale.
Spesso sono puntini rossi, altre volte zone di dermatite .
Se presenti sul cuoio capelluto, danno origine a un alopecia a chiazze, alcune volte a desquamazioni o zone
infiammate tipo dermatite seborroica .
Altre manifestazioni da intossicazioni dentali, frequenti, sono quelle di tipo virale come herpes buccale o
labiale e verruche .
Naturalmente la causa quasi mai viene ipotizzata né tantomeno riconosciuta dal Dermatologo, per cui i malati
quasi mai verranno indirizzati dal dentista e, tantomeno, faranno mai una bonifica dentale.
C’è da dire che molte volte il carico tossico dentale si associa ad altri carichi, fra i quali il più importante è
certamente quello alimentare.
Il problema più frequente nei casi di eruzioni cutanee è senza meno quello legato alla “gluten sensitivity” che
stà molto aumentando, ma anche l’intolleranza al lattosio ed al grano.
PATOLOGIE DEL SISTEMA NERVOSO.
Il sistema nervoso è l’apparato elettivo per le intossicazioni da metalli tossici ed è lo studio preponderante
delle teorie Neurofocali.
Uno dei primi sintomi è quello che colpisce il distretto energetico, quindi stanchezza, mancanza di forze ed
energia, come se si fosse sempre in riserva.
Avremo tutti i sintomi dell’intossicazione da mercurio e metalli pesanti che, se si associano anche ad una
situazione tossi-infettiva osteitica, possono avere delle forti ripercussioni sul sistema nervoso.
Devo dire che questi danni li ho riscontrati un po’ tutti ed il problema principale è dato dal non
riconoscimento di uno stato tossico, bensì da una diagnosi di tipo psichico, con sintomi da disfunzione del
sistema neurovegetativo.
Questo quadro sintomatologico viene diagnosticato nella M.U.S. (Medically Unexplained Symptoms ),
Sintomi Vaghi e Aspecifici, caratterizzati da difficile inquadramento nosologico e terapeutico
Quando i sintomi sono vaghi e non ben marcati , difficilmente si pensa ad una causa tossica.
Insonnia, agitazione, stanchezza, confusione mentale, disturbi dell’umore, sono facilmente riconducibili ad
una situazione stressogena, piuttosto che ad una infezione dentale, così come tremori, sonnolenza, inappetenza,
stanchezza ,depressione , irritabilità e agitazione , impotenza sessuale.
Poi ci sono difficoltà di concentrazione, scarsa memoria, eretismo mercuriale, malattie degenerative del sistema
nervoso.
Per non parlare dei sintomi classici del distretto cefalico: cefalee e nevralgie.
Un altro sintomo difficilmente riconosciuto è quello delle aritmie benigne di origine sconosciuta che, invece,
regrediscono completamente, se di origine dento-tossica.
Più la patologia è semplice ed in stadio iniziale, più il risultato finale sarà buono.
Una cefalea da osteite, ad esempio, è molto più facile da risolvere di una malattia degenerativa del sistema
nervoso, ove si è già instaurato un processo autoimmunitario di vecchia data.
Se la causa è solo dentale, la guarigione sarà pressoché immediata , soprattutto se il problema non si è
cronicizzato; altrimenti avverrà un miglioramento in proporzione al danno creato dal focolaio.
PATOLOGIE DELL’APPARATO INTESTINALE.
La stretta relazione anatomica che intercorre fra la bocca e l’intestino, già ci fa intuire quanto un problema di
disturbo orale possa influire sulla corretta funzionalità gastro intestinale.
Le prime cause nocive sono quelle che operano direttamente per ingestione di sostanze tossiche o non tollerate.
Queste normalmente agiscono con una risposta a livello del tratto anatomicamente più vicino, quindi esofago
e stomaco.
Tasche parodontali con infezioni e, quindi, grosse quantità di batteri che vengono ingeriti soprattutto la notte,
metalli che vengono introdotti con la saliva, prodotti di rilascio di protesi in resina possono generare vere e
proprie gastriti.
Individuando ed eliminando la causa, queste passano in breve tempo.
Sono frequenti le gastriti prodotte dall’ingestione del gel sbiancante, che viene messo in bocca all’interno di
mascherine, ma che sovente viene ingerito accidentalmente durante la notte.
Anche resine non polimerizzate ad arte, od ossidazione di metalli per forti correnti endorali, provocano un
flusso continuo irritativo allo stomaco.
Cause patologiche indirette sul sistema digerente.
Le intossicazioni, i campi di disturbo e le focalità dentali agiscono con un azione disregolatrice,
neurovegetativa e metabolica sull’organismo.
Questi stimoli provocano da soli o, in aggiunta ad altre cause , differenti disturbi funzionali e patologie a
carico del sistema digerente, tutte risultato della cosiddetta “ Silent Inflammation”.
Il fattore nutrizionale, in queste patologie, è sicuramente il più importante, come del resto le intolleranze
alimentari.
Resta il fatto che, spesso, un soggetto con diverse intolleranze e problemi digestivi si vede in grado ,una volta
bonificata la bocca ,di mangiare e digerire alimenti a lui prima vietati.
La tossicità sul fegato, vie biliari e pancreas, è una delle prime cause di disturbi intestinali di derivazione
dentale, che vanno a spiegare la scomparsa di una intolleranza, una volta guarita la causa dentale.
La maggior parte delle tossine che arrivano dalla bocca, vengono poi indirizzate al fegato, che risulta spesso
affaticato da questo lavoro extra, ma continuativo.
Il deflusso degli acidi biliari ne risente e si crea una situazione di perdita della sintonia dei tempi della
digestione con gonfiori, blocco digestivo a livello duodenale, reflusso acido .
In questi casi, sia a livello diagnostico che terapeutico tradizionale, sia con un intervento con la medicina
funzionale di regolazione, si otterranno risultati sintomatici e solo parziali, fino a quando non verranno
eliminate anche le cause dentali.
La tendenza ad un disbiosi intestinale .
Sono soprattutto le intossicazioni da metalli pesanti a contribuire alla modificazione della flora batterica
eubiotica intestinale, ma anche le colonie di anaerobi molto virulente, che si vengono a formare in denti
devitalizzati e in siti ossei infetti.
Coliti, colon irritabile, fino ad arrivare alla colite ulcerosa, candidosi intestinale sono malattie che possono
essere peggiorate o a volte provocate da cause dentali, soprattutto se in relazione a focolai presenti sugli
odontoni correlati.
Considerando che i primi molari inferiori, i quarti e quinti superiori, sono i denti che più frequentemente
vengono devitalizzati, possiamo intuire come queste patologie,
normalmente correlate a questi denti, siano cosi frequenti al giorno d’oggi .
PATOLOGIE ENDOCRINE.
Le patologie endocrine più difficilmente vengono messe in relazione ai denti.
Quando si trova una relazione, solitamente è parziale o di concausa, ma comunque causata sempre da focalità
ed intossicazioni soprattutto da amalgama..
Sicuramente, a causa della vicinanza anatomica, spesso viene coinvolta la ghiandola tiroide che dapprima, per
reazione, provoca un ipertiroidismo che si esaurisce col tempo per entrare in un ipotiroidismo.
Spesso ho trovato e risolto in maniera semplice turbe o irregolarità del ciclo causate da infezioni dei molari
inferiori.
Le intossicazioni sono concause di infertilità sia maschile che femminile.
L’influenza sul diabete è di difficile valutazione, comunque è accertato che il diabete di tipo due possa
peggiorare in presenza di problemi dentali.
APPARATO RESPIRATORIO.
Bronchiti croniche, tosse stizzosa, faringo tonsilliti recidivanti hanno, come chiave eziologica concausale,
legami con la bocca, ma anche otiti e sinusiti per contiguità anatomica.
Anche problemi asmatici reiterati possono essere incrementati da intossicazioni buccali.
APPARATO URINARIO .
Patologie all’apparato renale, spesso sono dovute a focalità dei denti incisivi.
Di solito la causa proviene da denti devitalizzati che si sono fratturati in giovane età per cadute o incidenti .
La relazione dente organo per gli incisivi, scoperta da VOLL, è appunto con rene e vescica: abbiamo così
cistiti recidivanti , glomerulonefriti, vaginiti (da candida, coli ,etc.) e prostatiti, entrambe molto frequenti.
Mi è capitato anche un caso di cisti renale benigna, completamente regredita in pochi mesi dopo la bonifica
focale di un incisivo devitalizzato.
APPARATO CARDIO CIRCOLATORIO .
Ho trovato miglioramenti con bonifiche dentali nell’insufficienza circolo venoso periferico e nelle varici .
Molte tachiaritmie hanno un' origine da tossicità focale come stenocardie e dolori precordiali non di origine
coronarica.
Avolte ci sono dei miglioramenti nei casi di ipertensione essenziale.
Sono molto frequenti invece la stasi linfatica e le linfoadenopatie, soprattutto sottomandibolari e
laterocervicali.
IMMUNOLOGIA , ALLERGIE.
Il coinvolgimento dentale è molto frequente in molti tipi di allergie ed intolleranze alimentari.
Non vorrei essere monotematico affermando che tutte queste patologie vengono curate eliminando focalità e
tossicità dentali, ma vorrei ribadire che molto spesso sono cause o concause che non vengono nemmeno tenute
in considerazione .
Bisogna sottolineare che a volte sono la causa principale e tutta la sintomatologia si risolve eliminando questi
problemi focali odontoiatrici ; altre volte il lavoro odontoiatrico deve essere associato ad un riequilibrio
energetico più generale per mezzo di alimentazione corretta e terapie ad indirizzo biologico.
In questo caso è molto utile, per fare una valutazione completa e predittiva, sottoporre il paziente al test
EAVI.
Per vedere alcuni casi risolti e documentati, consultare sezione DIDATTICA > PRESENTAZIONE CASI .
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