Se non è possibile effettuare un test di elettroagopuntura, esistono altre metodiche di diagnosi alternativa per
valutare la presenza di un area focalizzata .
Possiamo dividerli in tre gruppi :
Test strumentali che necessitano appunto di una apparecchiatura.
Test diagnostici.
Esami di laboratorio.
TEST STRUMENTALI PER LA LOCALIZZAZIONE DEL FOCUS.
I metodi principali sono:
1- METODO DI CROON, che usa correnti alternate di 9000 Hz.
Con questo matodo non è possibile eseguire un test dei farmaci.
2- TEST EHT (ElektroHautTest) o Test Elettrodermico.
3- TEST ALL’ INFRAROSSO. Anche con questi ultimi due non è possibile il test dei medicamenti.
4- TEST AUTOMATICI si fanno con l’ausilio di apparecchiature di biorisonanza automatiche come
QXCI- SCIO, LIFE, CORE .
5- VEGA TEST, si adopera una apparecchiatura simile al test EAV, ma il test viene fatto su un solo punto
della mano.
6- TEST CON l’EAV: è più lungo da imparare, ma molto più preciso e si può effettuare un test dei
farmaci per eseguire la terapia più opportuna.
METODI DIAGNOSTICI CHE DANNO UN’INDICAZIONE SULLA PRESENZA DI FOCOLAI.
Elenchiamo ora una serie di metodiche che ci possono far sospettare un processo focale.
1- MISURAZIONE DEL PUNTO 1 LINFA :
Secondo Palfner c’è un focus se il punto 1 Linfa può essere equilibrato col rimedio Pyrogen della ditta
Hanosan.
2- MISURAZIONE PUNTO DEL TIMO: secondo molti medici che usano l’EAV, quando il punto del
Timo ha valori troppo alti o caduta dell’indice.
3- PALPAZIONE PUNTI CHIAVE DI ADLER: secondo Adler se c’è dolore alla pressione sui seguenti
punti:
a) accanto al processo traverso dell’epistrofeo: focus ai seni paranasali(A1).
b) accanto ai processi traversi di C3: focus alla mascella superiore (A2).
c) accanto ai processi traversi di C4: focus alla mascella inferiore (A3).
d) sul trapezio a livello di C7: focus alle tonsille (A4).
4- TEST DI KINESIOLOGIA APPLICATA: si misura l'interferenza sulla forza muscolare andando a
toccare la zona sospetta di focalità dentale. In base alla perdita di resistenza, si può anche valutarne l’entità.
5- TEST DI RIFLESSOLOGIA PLANTARE: andando a palpare le zone delle dita dei piedi,
corrispondenti agli odontoni, si avrà una risposta molto dolorosa in presenza di focalità che sparisce una
volta eliminata.
6- TEST CHE DISATTIVANO TEMPORANEAMENTO IL FOCUS (DI ANNULLAMENTO)
Questi permettono di determinare dove è localizzato il focus.
a) TEST DI NEURALTERAPIA : si fa iniettando della Procaina nel punto sospetto con disattivazione del
focus e regressione dei disturbi a distanza, nel giro di qualche secondo (fenomeno dei secondi di Huneke).
b) TEST ELETTROCUTANEO (EHT). Si provocano arrossamenti della cute utilizzando correnti
galvaniche : se questo arrossamento scompare con l’iniezione locale di procaina o
impletol sulla zona focalizzata, probabilmente c’è un focus.
c) TEST DI PROVOCAZIONE DI ADLER: si esegue una provocazione con Antisepton o Spenglersan.
Il paziente deve notare, a casa, dove insorge un eventuale disturbo.
Praticamente il focolaio si evidenzia con un disturbo, in quella sede viene iniettato Impletol: il focus è situato
nel punto dove il disturbo scompare.
RICERCHE DI LABORATORIO.
1- TEST dei Leucociti secondo Pischinger/Bergsmann.
Questo test permette di individuare le alterazioni nella capacità di regolazione dell’organismo. Quindi ci indica
se vi sono dei rischi nell’affrontare un trattamento defocalizzante.
2- ESAME della proteina C reattiva e VES : in caso di valori fuori della norma ed in assenza di evidenti
infezioni o patologie infiammatorie, può fare sospettare un problema dentale.
.

