La prima visita generalmente ha una durata di un' ora, un' ora e mezzo.
È molto importante avere una Panoramica abbastanza recente e eventuali altre indagini radiografiche, rx
endorale o Tac, se presenti.
Se avete Bite o altri apparecchi protesici anche vecchi, che avete portato in passato portateli, non li
dimenticate a casa.
Se già venite per problemi ben precisi, ad esempio,una sospetta intossicazione, portate gli eventuali esami e
le cure che avete fatto. Cercate di sintetizzare la vostra storia clinica sia dentale che generale perché sono
importanti le correlazioni temporali, esempio: a gennaio, ho messo un impianto e, a marzo, ho iniziato ad
accusare i sintomi, dopo aver tolto il dente del giudizio i problemi sono peggiorati, ho tolto tutte le amalgame
tre anni fa dopodichè……
Un problema che capita spesso è che la persona non mi racconti i sintomi e ciò che le provoca la malattia, ma
mi dica: Ho questo! Riferendosi ad una diagnosi che può non essere precisa. A me non interessa principalmente
sapere se le hanno diagnosticato una nevralgia essenziale (che oltretutto non significa un bel niente), ma cercare
di risalire alla causa dei problemi attraverso la ricerca delle catene causali.
Prendiamo l’esempio di prima, ho messo l’impianto e dopo due mesi ho cominciato a soffrire di cefalea.
Non mi interessa che il paziente mi dica: soffro di cefalea a grappolo!
E magari tralasci di dirmi cosa è successo prima di ammalarsi, con parole sue.
Se avete una storia clinica molto lunga, mandatemi una e-mail qualche giorno prima affinché me la possa
studiare.
Se non vi sentite bene il giorno della visita, dovete fare una distinzione: se la causa è un acutizzarsi dei sintomi
che vi hanno spinto a curarvi non c’è problema, se, invece, avete l’influenza rimandate l’appuntamento.
Se avete il ciclo o pensate di essere in stato di gravidanza, ricordatevi di avvisarmi.
Raccomandazioni di preparazione al test EAV :
Se dopo la visita clinica e radiografica, si reputi necessario fare il test di elettroagopuntura-EAV, per
approfondire tematiche non chiare, si raccomanda di seguire questa prassi:
-Non mangiate cibo che di solito non mangiate e nemmeno in grandi quantità dal giorno prima della visita e
bevete molta acqua naturale .
-Se state facendo una cura omeopatica o prendete integratori, interrompetene due giorni prima l’assunzione, ma
portateli alla visita .Questo vale anche per le acque e comunque per tutte le terapie riequilibranti.
-Se prendete cortisone o psicofarmaci o altri tipi di farmaci, portatevi il bugiardino e la posologia.
-Togliete i metalli, collane, braccialetti, orecchini, piercing, telefono, chiavi, pietre, armonizzatori, amuleti e
talismani da dosso.
Il test si fa su punti delle mani, dei piedi e della pancia, sono da evitare collant e body e vestiti sintetici tipo il
pile, non mettersi creme su mani e piedi.
Preparazione al test delle correnti endorali:
Se sono presenti metalli in bocca, è consigliabile fare questo test in prima visita per valutare la corrosione dei
metalli, valutarne l’ordine di gravità e quindi l’eventuale rimozione.
Le raccomandazioni sono di astenersi, nelle due ore precedenti, dal: masticare gomma americana o caramelle o
assumere cibo e bevande, a parte acqua naturale. Astenersi dal fumare almeno da un' ora prima.
Raccomandazioni per eventuale test kinesiologico e valutazione gnatologica:
Se il quadro si presenta semplice, non è necessario fare il test EAV, ma basta un piccolo test kinesiologico
sulla muscolatura.
Se ci sono problemi all’Articolazione Temporo Mandibolare, bisogna valutare occlusione e postura.
Per entrambe le situazioni si raccomanda un abbigliamento comodo: scarpe senza tacchi, niente cellulari e
dispositivi elettrici
Alla fine della visita verranno compilati un piano di trattamento, una strategia di cura individuale in base alle
richieste del paziente (vedi sezione intro-terapie ) e al suo stato di salute e, naturalmente, un preventivo.
SUGGERIMENTI PER LA CURA INDIVIDUALE POST VISITA.
Effettuata la prima visita, molto probabilmente, vi sarà consegnata una cura preparatoria alle terapie.
Questa cura servirà e sarà mirata all’eliminazione delle intossicazioni che verranno trovate col test EAVI.
Solitamente si tratta di gocce in soluzione alcoolica di tipo omeopatico, omotossicologico o imprintate con
frequenze. Questa cura si può tranquillamente sovrapporre ad altre cure che già fate di altro genere, poiché
funziona ad un livello informazionale ed è composta da acqua magnetizzata o con sostanze altamente diluite.
Gli osteggiatori di questo tipo di terapie affermano che non ha nessun tipo di azione e si tratta solo di “acqua
fresca”, la medicina ufficiale invece, cambiando la prospettiva, la incomincia a chiamare “medicina low dose”,
riconoscendole una ufficialità.
Ci sono delle regole di base che vanno rispettate, come nei bugiardini delle medicine allopatiche.
Raccomandazioni:
1-Non tenete le gocce vicino a campi elettromagnetici, ad es in borsa vicino al cellulare, vicino al microonde
al televisore, al computer.
2- Se dovete prendere l’aereo, lasciatele a casa e interrompete la cura, il metal detector dell’aereoporto le
renderebbe inservibili.
3- Prima di prenderle, dinamizzate sempre la boccetta e, cioè, sbattetela con qualche colpo sul palmo della
mano.
4- Non iniziate la cura finchè non avete tutte le boccette prescritte per la cura, es. se la cura prevede tre
boccette e la farmacia ha in ordine la terza, aspettate che arrivi, prima di cominciare la cura.
5-Le gocce vanno messe sotto la lingua, tenute qualche secondo e ingoiate. Se avete difficoltà a farle cadere
sotto la lingua mettete mezzo dito di acqua in un bicchiere, vi versate le gocce (anche di diverse boccette) e poi
le mettete in bocca. Quindi le boccette possono essere mischiate, a meno che non vi venga specificato il
contrario.
6-Le gocce vanno prese lontano da pasti: caramelle, dentifricio, fumo e bevande che non siano acqua.
Lontano significa almeno mezz’ora dopo, se invece le prendete prima dei pasti o del dentifricio, basta un quarto
d’ora.
Se le dovete prendere tre volte al giorno, suggerisco, per non portarle in giro, di prenderle:
-La prima volta, appena alzati dal letto, prima di colazione, che farete dopo 15 minuti.
-La seconda volta, prima di andare a dormire e 15 minuti prima di lavarvi i denti
-La terza volta, quando e se vi svegliate di notte .
-Altrimenti a mezza giornata e a metà pomeriggio, l’importante è la ripetizione, non gli orari.
7- Se l’alcool, presente come conservante nelle boccette, dà fastidio, potete mettere nel bicchiere un dito di
acqua calda, versarvi le gocce e aspettare qualche minuto che l’alcool evapori per poi metterle in bocca.
8- Spesso le cure esistono anche in fiale iniettabili . Se non siete costanti con le gocce e preferite farvi una
iniezione sottocutanea che richiede meno frequenza di somministrazione, potete chiederlo. Le fiale non
contengono alcool e si possono anche bere, ma la cura costerebbe di più.
9- Nella cura base c’è sempre un DRENANTE e una cura OMOTOSSICOLOGICA con altre integrazioni a
seconda del caso.
Il drenante serve per lo più a eliminare le tossine e, quindi, non ha effetti collaterali, se non quello, magari,di
andare più spesso al bagno i primi due-tre giorni.
La cura che sarà più mirata, quella che può dare problemi, è quella omotossicologica, fatta esattamente per
dare al vostro organismo l’informazione per eliminare in fretta le tossine che vi sono state trovate, per esempio
legate ad un materiale che vi crea fastidi o ad un focolaio dentario.
Questa cura è quella che vi può temporaneamente aumentare i sintomi che avevate.
Es: se avevate un eritema, una cefalea, uno stato confusionale o di spossatezza, li vedrete peggiorare.
Rallegratevi! Questo vuol dire che la cura funziona anche troppo o bene . Basterà sospenderla per qualche
giorno (da uno a cinque gg) e riprenderla progressivamente partendo da una posologia molto inferiore.
Ad esempio, se la posologia fosse stata 15 gocce 2 volte al giorno, prendetene 2 gocce 2 volte al giorno,
aumentandole progressivamente fino a che i sintomi ripeggiorino e lì vi fermate.
Cercate di diventare consapevoli e studiarvi, osservatevi! I migliori risultati li otterrete con la consapevolezza
di voi, solo così sarete in grado di modulare la cura in modo esatto.
Le gocce del drenante invece non sospendetele, vi aiuteranno a smaltire le tossine più in fretta.
10- Quando finite le boccette, non vuol dire che la cura sia terminata, per avere dei risultati stabili occorrono
più cicli, meglio fare un controllo dopo due mesi per valutare se la terapia sia ancora valida oppure cambiarla.
11- Prima dell’intervento odontoiatrico, sospendete la cura almeno dal giorno prima per poi riprenderla il
giorno dopo l’intervento.
12-Portatevi sempre le boccette dietro ad ogni visita, così che si possa controllare la loro azione, ma non in
borsa vicino al cellulare .

